Manga e Anime


★ Con l’animo di chi ama profondamente e non smetterà mai di amare le splendide produzioni che suscitano in noi tante emozioni! ★

Cosa sono i Manga e gli Anime?
I Manga e gli Anime sono rispettivamente i fumetti e i cartoni animati giapponesi. Manga in giapponese indica il fumetto e Anime, che proviene dalla parola inglese animation, indica, sempre nella lingua giapponese, i cartoni animati. È ormai uso comune usare questi due termini per indicare fumetti e cartoni animati esclusivamente prodotti in Giappone. L’uso dell’articolo che precede le parole Manga e Anime è a discrezione delle lingue che devono farne uso. In italiano è maggiormente diffusa l’idea di dare alle due parole una connotazione maschile. In giapponese però non esistono articoli, come pure non esistono sostantivi femminili, maschili o plurali; se sentirete quindi dire Le Anime invece de Gli Anime, o Le Manga invece de I Manga, non preoccupatevi: non c’è niente di errato.

Dopo questa premessa relativa alla terminologia, entriamo nel vivo della categoria! Parliamo degli Anime e dei Manga così come li conosciamo e li abbiamo conosciuti.

Vissuti con gli Anime… eppure ci sono ancora quelli che si divertono a ridicolizzarli

Potreste inizialmente dissentire, ma è altamente probabile che ognuno di noi abbia visto almeno una puntata di un cartone animato giapponese nella sua vita, è probabile anche che durante l’infanzia ne abbia amato uno in particolare. Bene o male dunque, tutti quelli che han vissuto con la televisione in casa han conosciuto almeno un Anime.

Purtroppo, per pura ignoranza (non in senso offensivo ovviamente), molte di queste persone non sanno di aver visto un prodotto giapponese. Ne son derivate quindi spesso opinioni contraddittorie.

Opinioni contraddittorie perché?

Perché, parliamoci chiaro, ancora oggi sono in molti a ritenere fumetti i cartoni animati un prodotto da bambini e a ridicolizzarli per questo. Come sono molti a ritenere che i cartoni animati giapponesi siano fatti di sola violenza. Sono le stesse persone che poi danno fiato alla loro bocca con perle di ignoranza, come: “Quanta violenza nei cartoni animati giapponesi! Non ci sono più i bei cartoni di una volta, come Lady Oscar che parlava di storia!” Gente che parla di profondità e intelligenza e che poi si riversa in attività altamente discutibili, ma poste sul piedistallo dalla marcia società!

Non so più da quanto tempo porto avanti la mia battaglia per difendere Anime e Manga… E non è ancora arrivata l’ora di smettere!

Negli ultimi tempi…

Negli ultimi anni i modi in cui vengono recepiti Anime e Manga sono un po’ cambiati. Essenzialmente, ci sono più appassionati, anche se non si può dire che siano dei fan proprio “genuini”.

Diciamo che al giorno d’oggi il Giappone va di moda, quando anni fa non veniva nemmeno minimamente considerato come paese… Era già tanto che fosse presente nei libri di storia… (Pensate che appare all’improvviso durante la seconda guerra mondiale. Quel che è successo prima è oscuro!)
Va di moda nell’arredamento, con letti bassi chiamati erroneamente fouton, con mobili in legno scuro in uno stile che ricorda il mondo Zen… (Vorrei vederne tanti a meditare senza cellulare in una stanza vuota!)
Va di moda nel cibo: mangiare giappo ora fa figo, tanto è che i ristoranti hanno assunto la pratica di rialzare i prezzi già abbastanza alti. Senza contare che la maggior parte dei ristoranti giapponesi presenti in Italia sono gestiti da cinesi…
Va di moda, anche se c’è gente che ancora identifica come uno stesso popolo giapponesi e cinesi, giapponesi e coreani… Va di moda, anche se prese in giro per gli occhi piccoli e l’errata convinzione che i giapponesi disegnino personaggi con occhi grandi perché invidiosi dei nostri…

Da noi il Giappone semplicemente è moda! I giapponesi invece guardano all’Italia da anni e anni con estremo rispetto.

Insomma il Giappone va di moda, ma chi di noi lo conosce davvero? Vi rispondo io: nessuno. E mi ci metto in mezzo anch’io: il Giappone forse non lo capiremo veramente mai. Ma almeno… Proviamoci, invece di adagiarci sulla superficialità della moda insensata! Volete essere appassionati? Allora cercate di farlo per bene!

Gli appassionati delle ultime generazioni

Alcuni Anime hanno avuto un grandissimo successo qui in Italia. Non tanto perché son così diversi da quelli che si facevano una volta (anche perché il più famoso, Dragon ball, è uno dei più vecchi), ma più che altro per il modo in cui sono stati mandati in onda, per tutta la pubblicità che c’è stata dietro e per le nuove generazioni che li guardano. Si è passati da quello che era un discreto e contenuto successo a un grande successo e quindi ad un rilevante aumento nel numero di quelli che si definiscono appassionati di Anime e Manga. Benissimo. Restate però ancorati più alle passioni che alla moda dell’Anime in voga.

Il termine Otaku

La consapevolezza di essere fan ha mosso tutti quanti a volersi attribuire una speciale definizione molto giappo. Ciò ha portato all’assunzione del termine Otaku. E anche qui… Pochissimi sanno cosa è veramente un Otaku.

La maggior parte dei nuovi appassionati occidentali, oltre ad amare i cartoni animati, vive una vita al di fuori. Si vede con gli amici, lavora o studia, esce la sera, si diverte… Insomma trascorre una vita per lo più normale, non minimizza la propria esistenza in funzione dei soli interessi MangAnimosi o altro, come un vero Otaku.

L’Otaku è letteralmente un maniaco, un fan ossessionato da qualcosa che può essere Anime e Manga, videogiochi…ecc È una persona chiusa in sé stessa, che preferisce stare a casa e non uscire, che vive in funzione delle fissazioni di cui è maniaco; l’Otaku ha un interesse spropositato per i suoi eroi, in caso degli Anime si innamora dei doppiatori che li interpretano, dei modellini e delle bambole gonfiabili, compra ogni singola e minima cosa riguardante il suo interesse.

Il senso della parola Otaku ha dunque in Giappone un significato estremamente negativo, differente dal semplice appassionato. L’Otaku viene spesso messo da parte e ignorato, gode di poca considerazione nella società.

In occidente Otaku è invece diventato sinonimo di grande conoscitore di Anime e Manga, persone elevate ad una conoscenza di livello superiore rispetto agli altri semplici e scarsi fan! Bah!

La conoscenza di Anime e Manga non deve essere motivo di vanto, deve avere piuttosto un senso di arricchimento personale, in grado di aiutare anche altri ad entrare nel modo giusto in un universo tanto meraviglioso.

Anime e Manga: generi, target, caratteristiche di base

Come ho detto, Anime e Manga sono stati e sono spesso ancora oggi considerati come prodotti destinati esclusivamente ad un pubblico infantile o come prodotti troppo violenti per essere guardati da un povero e indifeso bambino. (Il Moige risente sempre di questi cattivi pupazzetti che sconvolgono le delicate menti dei loro figli!)

Insomma in occidente, in Italia soprattutto, Anime e Manga non sono stati mai capiti! Sono tutti talmente convinti che un cartone animato debba essere per forza per bambini, che nessuno si rende conto che invece esistono Anime diversi per ogni fascia di età! >.<

In Giappone sono mandati in diversi orari, a seconda del target a cui sono indirizzati. Certo, è impensabile che da noi possano essere mandati ad orari diversi dalla fascia per l’infanzia (ci ha dovuto pensare MTV) perché è idea diffusa che non facciano abbastanza odience in prima serata (e l’odience per noi è come il sole per le piante). Ma allora perché le emittenti (Mediaset) han dovuto comprare Anime non certamente adatti, per poi doverli censurare e tagliuzzare per bene, per la gioia dei veri appassionati che per molte serie ancora stanno aspettando di reperirle in originale per potersele vedere sul serio?!

Gli Anime e i Manga, mettetelo bene in testa a tutti quelli che incontrate, hanno diversi generi, sono indirizzati a target differenti e divisi per fascia d’età. Ce ne sono di psicologici, religiosi, violenti, horror, spaventosi, fantasy, magici, d’amore e amicizia, porno, ironici, divertenti, idioti, demenziali… Ne esistono di tutti i tipi!

Infine, per quanto mi riguarda…

Ormai sorrido con rassegnazione a quelli che nel sentirmi parlare di Anime e Manga, scuotono la testa con sufficienza… Quasi provo pena… Mi chiedo come non possano capire che un cartone animato, un film o una canzone abbiano in realtà lo stesso identico significato nella vita ognuno… Mi chiedo come si possa accettare di perdere le tante emozioni che questo mondo meraviglioso è in grado di trasmettere per quella stupida convinzione secondo la quale è bene e bisogna essere identici agli altri perché l’individualità di una persona è sinonimo di diverso, estraneo, emarginato. Sono fin troppe le persone che preferiscono mettere da parte sogni e passioni per dare più importanza al mondo materiale della vita quotidiana, deridendo chi invece, da qualche parte nel suo cuore, preferisce ritrovare quella felicità e quella contentezza che ormai sembra esser stata negata in una società come la nostra…

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3 risposte a “Manga e Anime

  1. Mi trovi d’accordo su tutta la linea.
    Collezionò anime da più di 15 anni, ho guardato i ‘cartoni’ come tutti sulle reti tv, stra censurati, che mi hanno saputo regalare emozioni indimenticabili…ora guardo anime in fansub (mio marito è diventato ancora più appassionato di me) e leggo appena posso nuovi manga. Ma negli anni ho letto anche tutta B. Yoshimoto e Murakami.

    E nonostante questo, molto spesso ci sono persone che quando gli spieghi queste passioni, ti guardano come fossi un alieno, o peggio, ancora un bambino…
    Si, la loro ignoranza mi fa davvero pena, e mi spiace per loro, che non hanno mai aperto un po’ i loro orizzonti evidentemente cosi limitati.
    Un saluto, MTA

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  3. Grazie per il commento, manutheartist! Purtroppo l’Italia resta sempre indietro in queste cose… se non si fa parte della massa che guarda calcio e grandi fratelli, sei strano. Io preferisco di gran lunga essere definita strana xD

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