Amare il Giappone


Molte persone appassionate di Giappone, di questi tempi, fanno le snob nei confronti di quelli che si sono innamorati di questo paese grazie agli Anime e ai Manga, si pongono su un altarino di superiorità, che, parliamoci chiaro, non fa che renderle più ridicole di quanto già appaiono.

I Manga e gli Anime sono parte integrante del mondo giapponese, sono espressione di usi e costumi, ritraggono epoche perché venivano prodotti anni fa e continuano a nascerne di altri tutt’ora. In molti ribattono che rispecchiano soltanto i desideri dei giapponesi, che di realtà attuale non possiedono nulla…ecc… ma perché attraverso quel che i giapponesi desiderano, non si può capire maggiormente la realtà di un mondo a noi lontano? Pensate che il solo studio di letteratura/arte/storia vi ponga nella condizione di poter dire “Ho capito il Giappone”? Poveri voi!

Anime e Manga sono un tassello fondamentale, come è importante vedere il Giappone sia da studenti/lavoratori sia da turisti, come è importante vedere le grandi città, ma anche le zone rurali, come è importante ammettere che con buona probabilità non ci basterà una vita per dire di aver capito davvero il Giappone.

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Con questa premessa, voglio parlarvi del mio approccio al mondo giapponese, che è avvenuto proprio grazie agli Anime e ai Manga.

Ufficialmente era il lontano (ormai lontano T-T) 1996, sempre appassionata degli Anime che trasmettevano alla TV, “Sailor Moon” e “Il mistero della pietra azzurra” in primis, comprai il mio primo manga: Ranma 1/2. Ero al secondo anno della scuola media ed ero felice di avere delle amiche con cui condividere questa passione nascente. Avendo poi sempre amato il disegno, mi cimentai nella creazione di fumetti a più mani (assieme a una o più amiche ^^), pratica che ho continuato fino all’ultimo anno del liceo… Almeno un fumetto all’anno, sono incapace di stare senza creare una nuova storia per più di una settimana. (è un bisogno che ad oggi soddisfo con la scrittura). Da Ranma, ho letto veramente tantissimi manga e ho speso soldi solo per loro (i classici interessi da ragazze normali non sono mai stati per me), ho una libreria con opere ad oggi anche difficili da trovare, li considero i miei tesori. Ovviamente nel frattempo ho visto altrettanti Anime, tanti da restare sveglia notti intere pur di non smettere.

Quando conclusi il liceo, decisi di guardare con più serietà a questa passione e m’iscrissi all’università di “Lingue e Civiltà orientali”, una laurea (come del resto tutte ormai), con cui in Italia si fa poco e niente, ma ricca di esami su argomenti meravigliosi, esami che ricordo oggi con nostalgia ed enorme soddisfazione… L’arte, la cultura, le leggende, la storia (per quanto mi piaccia meno di altre materie), la letteratura…Con la lingua giapponese ho faticato, ma me ne sono innamorata, e per quanto ora lavori in un campo che col Giappone non c’entra nulla, per quanto sia passato tempo dalla laurea, di tanto in tanto cerco di rispolverarla, per non dimenticarla, per non accantonarla.

Nel 2007 ho fatto il mio primo viaggio e, per ancora un mesetto, unico viaggio a Tokyo assieme al mio amico Harry, che conobbi proprio durante la prima lezione di giapponese all’università. Ci siamo ritrovati catapultati in questa metropoli che letteralmente ho adorato, ricordo che appena rimesso piede in Italia, volevamo ritornare subito sull’aereo per scappare di nuovo in Giappone.

Perché amo il Giappone? Perché è composto da cose che amo e che ho sempre cercato invano qui in Italia… Ci sono ovviamente anche i lati negativi, non voglio fare sembrare tutto oro quello che luccica, ma è un paese che racchiude in sé alcuni elementi che per me dovrebbero essere fondamentali in una società civile che si rispetti: la capacità di promuoversi agli occhi del mondo, il patriottismo; l’amore per l’estetica e la bellezza, ma allo stesso tempo per il progresso e le comodità, che si traducono in espressioni artistiche ai miei occhi quasi perfette; le mille contraddizioni, forse perché ho un animo contraddittorio; il rispetto per il prossimo e la gentilezza, che si esprime persino con forme di lingua apposite; la natura, così diversa durante le quattro stagioni e così varia in tutto il territorio, e il rispetto per la natura, pur essendo il Giappone il paese più tecnologico del mondo… L’elenco è molto più lungo, ma evito di dilungarmi troppo in merito ^^

Tornerò in Giappone quest’estate, per l’esattezza tra un mese >.< Sono emozionatissima, anche perché andrò assieme al mio ragazzo, che prima di conoscermi non si avvicinava nemmeno con lo sguardo a un Sushi, e che ora mi segue in questa mia passione =) …e mi supporta… e mi sopporta… Perché è passato molto tempo dal 2007 (solo 6 anni che per me sono troppi) e ho bisogno di Giappone, ho bisogno di cibarmi delle loro prelibatezze, ho bisogno di sentire i versi delle cicale, ho bisogno di sentire di nuovo quegli odori tutti giappo, (ho una fissazione per gli odori di ogni mia vacanza è la prima cosa che ricordo), ho bisogno di guardarmi intorno per quei posti che tanto amo e di cui tanto sento la mancanza.

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