#SelvaggiaNonMentire


Ieri su twitter ho scoperto l’hashtag #SelvaggiaNonMentire: non avevo idea di cosa significasse, né tanto meno chi fosse ‘sta selvaggia, ma mi sono bastati pochi minuti per trovare sul web le dovute spiegazioni.

Il 2 dicembre è uscito il libro di un individuo a me del tutto sconosciuto che ha il nome d’arte di Francesco Sole, uno Youtuber giunto alla fama, dicono, grazie a un video denominato “L’amore ai tempi di Whatsapp”.

Vado su Youtube e trovo il video in questione: https://www.youtube.com/watch?v=E3UhVEOz034

Un ragazzetto carino, con un bel faccino – mostra anche un bel culetto – dice cose ovvie su Whatsapp, ma il montaggio è simpatico, il video simpatico, non mi dispiace!

Questo video viene pubblicizzato al massimo da star (possiamo definirli tali?) italiane come Selvaggia Lucarelli e Francesco Facchinetti, il cosiddetto figlio dei Pooh, e la popolarità del personaggio cresce in pochissimo tempo. A un certo punto Francesco Sole scrive un libro (cazzo c’entra con video e whattsapp?), che a pochi giorni dall’uscita viene pubblicizzato ovviamente dagli stessi Facchinetti e Selvaggia… che continuo a non avere idea di chi possa essere.

Selvaggia scrive:

Circa un anno fa mi sono imbattuta in un video molto divertente sull’amore ai tempi di whatsapp di un giovane modenese con una faccia furba e il capello gggiovane. Si chiamava Francesco Sole. Senza alcuna aspirazione “toyboy” ho condiviso quel video su fb e su twitter. Francesco mi ringraziò, il video ebbe non so quanti like e un’orda di condivisioni e Francesco imboccò la strada che l’ha portato a Tu si que vales. (ed altro, per sua fortuna) La sua parabola la conosco, un po‘ mi ci ritrovo (sebbene io grandi picchi e grandi occasioni non li abbia mai avuti) e tifo per lui. Perché è bravo e perché so da dove arriva. Il successo di chi arriva dal web nasce alla luce del sole, senza ombre di spinte, raccomandazioni, esordi e padrini misteriosi. Chi nasce sul web ha un curriculum limpido e meritocratico, e non è poco. E per questa ragione non capisco la furia degli haters, perché Francesco Sole quello che ha se l’è conquistato, con le sue idee, i suoi pomeriggi a montare i video, il suo entusiasmo. Non deve piacere per forza, ovvio, ma è un messaggio positivo e io continuo a sentirmi Pippo Baudo con Lorella Cuccarini: l’ho scoperto iooooo.
In bocca al lupo per il tuo libro, Francè.
p.s.
avviso preventivo. Quelli che verranno qui a scrivere “Ormai i libri li scrivono tutti”, facessero una foto della loro libreria, che vogliamo vedere quanto leggono.

Facchinetti scrive un post simile, sottolineando che questo ragazzo ha raggiunto il successo grazie alle sue capacità, senza alcuna spinta, un artista senza agganci, che è venuto dal nulla, un genuino fenomeno del web. E qui sta la cazzata perché Francesco Sole è un progetto pazzo, ma studiato nel minimo dettaglio, è un prodotto di marketing televisivo fatto appositamente nascere sul web dall’agenzia che si occupa di talenti web di Francesco Facchinetti.

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Dove sta la rabbia che ha scatenato l’hashtag incriminato? Sta innanzitutto nel fatto che il Web è un luogo diverso dal mondo televisivo e non vorremmo che gli schifosi meccanismi della televisione approdino in rete, distruggendo i lavori di tante persone talentuose, che provano a emergere con le loro sole e uniche forze, che contribuiscono a creare e diffondere cultura (e qui cito soprattutto Dario Moccia), che rendono il mondo della rete un luogo positivo e non un agglomerato di inutile marketing, macchina per fare soldi, come già è la televisione. Non vorremmo tutto questo, ma sappiamo purtroppo che ci saranno sempre personaggi lanciati dal marketing sul web…  Ci sta e ci tocca accettarlo. Ma evitate almeno le prese per il culo! Perché dover scrivere che è un progetto genuino, quanto TUTTI SANNO che non lo è? Perché insultare l’intelligenza altrui in questo modo? Perché sminuire il Web con una tale sfacciataggine?

Poi il fatto di dover scrivere per forza un libro… Fai video su Whattsapp e scrivi un libro??? Quanto mi fa incazzare. È il classico modo per istupidire di più la massa di idioti italiani, che già non legge e che se prende in mano un libro legge una raccolta di post-it (il libro di Francesco sole è questo) per giunta scopiazzati e rubati ad altri??? Poi ognuno fa quel che vuole e legge quel che vuole, ma i libri sono un’altra cosa e vorrei che venissero rispettati un po’ di più.

Selvaggia ha bloccato tutte le persone che le hanno fatto delle critiche sul suo profilo, Facchinetti risponde a suo modo. Selvaggia dice però di essere soddisfatta, ribatte di aver ricevuto tanta popolarità da questo hashtag, dice che non importa in che modo, basta che se ne parli… Se ne parlerà pure, ma io continuo a non sapere chi cazzo sia ‘sta Selvaggia e cosa caspita abbia fatto nella vita!

Al momento le due Starrrrr non hanno risposto in alcun modo alle critiche, attaccandosi piuttosto al fatto di essere stati insultati. (Se lo meritano, ma gli insulti purtroppo sono sempre un passaggio dalla parte del torto). Il purché se ne parli secondo voi continua a essere efficace, in un mondo, il web, dove ognuno di noi può riuscire a esprimere la propria opinione?

Di una cosa sono contenta, davvero contenta: il fatto che in tanti abbiano contribuito, a loro modo, a focalizzare l’attenzione sul problema, il fatto che parte della rete si sia dimostrata così unita su un argomento, tanto che l’hashtag #SelvaggiaNonMentire è ancora in classifica su Twitter. Ha ragione Dellimellow quando dice che potremmo utilizzare questa forza per argomentazioni più importanti, magari per migliorare quest’Italia ormai allo sfascio. Facciamolo!

P.S.: Nel frattempo mi sono informata e ho scoperto chi è Selvaggia Luccarelli: principalmente un’opinionista. Non me so’ persa niente… So’ tutti opinionisti in questo paese. Su Twitter però si definisce anche giornalista… Il giornalista non dovrebbe dire la verità? Vabbé che al giorno d’oggi la maggior parte dei giornalisti sono opinionisti iscritti a un albo, ma almeno un minimo di vergogna per aver mentito in modo tanto spudorato… Io ci spero sempre, magari inutilmente.

Vi lascio con l’inno di #SelvaggiaNonMentire Bellissimo! Con l’hashtag e il video di Dellimellow. Jaa-ne!

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#SelvaggiaNonMentire

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6 risposte a “#SelvaggiaNonMentire

  1. Ti dirò di più. La gente è così stupida da criticarlo, però poi si guarda i suoi video, li condivide, e mette mi piace alla sua fanpage.
    È il caso di:
    -mia cugina (17 anni)
    -due miei amici (23 anni)
    Mi chiedo perché.

    • Alla base credo ci sia il bisogno di non sentirsi esclusi… L’ambiente che si frequenta segue queste “mode” e si preferisce omologarsi invece di ragionare e scegliere le cose per passione. Capisco comunque che ciò avvenga in età adolescenziale o comunque vicina all’adolescenza, come nei casi di tua cugina e dei tuoi amici, perché è un’età in cui è più difficile fare la parte dell’escluso. Non concepisco invece gli adulti che volutamente si lasciano trasportare dalla società perché usare il cervello fa fatica.

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