Densha Otoko


Sul treno che torna da Akihabara, un giovane otaku salva una ragazza dalle molestie di un laido ubriacone. Qualche giorno dopo si vede recapitare in regalo due tazze da tè griffate Hermes, con un biglietto di ringraziamento della ragazza. Non sapendo come comportarsi, il ragazzo decide di rivolgersi a una chat su internet per cercare aiuto. L’S.O.S. mediatico scatena la corsa collettiva dei suoi occasionali interlocutori, sconosciuti ma prodighi di consigli, che cominciano a indirizzarlo per fargli conquistare l’anonima ragazza, già ribattezzata Hermes in onore delle tazze regalate. All’otaku viene invece affibbiato il nome di Densha Otoko, ‘il ragazzo del metrò’.

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La storia di Densha nasce da un fatto, si racconta, realmente accaduto in Giappone (il blog è realmente esistente), che ha coinvolto talmente tante persone, da diventare un fenomeno mediatico senza precedenti. Lo si potrebbe vedere come un genuino reality, la rappresentazione del bello della comunicazione di internet, la semplicità di una storia d’amore, un modo per comprendere la realtà che circonda i veri Otaku giapponesi.

Il termine OTAKU è molto differente da come è considerato qui in Italia. Noi lo intendiamo erroneamente come il semplice appassionato di Manga, anime, giochi… O meglio, il cultore, il miglior conoscitore di tutta questa roba. Addirittura, col tempo è divenuto un termine utilizzato per vantarsi di sapere tanto sul tema.

In Giappone invece, l’otaku è il malato, il fissato totalmente con anime, manga, pc, giochi… Considerato sfigato, senza approcci con l’altro sesso, chiuso in sé stesso, schermato continuamente da un pc o una console, lontano ormai dai normali rapporti sociali col resto del mondo…

Questo ragazzo, Densha, rappresenta tutta questa problematica categoria giapponese e per la prima volta, grazie al suo gesto sul treno, riceve un “grazie” da parte di una ragazza. Per uno come lui… Ben cosa rara… Racconta l’accaduto in rete e molti cominciano a rispondergli… Chi si identifica in lui, chi rivede il suo passato e gli consiglia come andare avanti per non lasciarsi sfuggire l’occasione…ecc…
E pian piano questa semplice storia diviene di dominio pubblico e comincia a girare e a interessare una marea di persone.

Nato l’evento, si sono raccolti tutti i messaggi in rete e si è creato il libro. Di qui un telefilm di 11 episodi, che vi consiglio di guardare 😉 un film e 4 versioni di manga.

 

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3 risposte a “Densha Otoko

  1. Ho letto il fumetto pubblicato da Star Comics, già il fatto che lo stile sia così Vintage è stato un punto a favore, resta tutt’ora una delle storie più belle e che mi è davvero rimasta nel cuore. È una di quelle storie che ti fanno sognare, di breve durata ma molto intensa.

  2. E’ uno dei miglior drama che abbia visto fino ad ora. Veramente bello. Mette a nudo i problemi di alcuni aspetti della società/cultura giapponese risultando sempre fresco e leggero. E poi fa emozionare!

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