Pensavi di vederti un Anime di “maghette” e ti ritrovi nel Guernica di Picasso


E niente. Pensavi di vederti un Anime di maghette, un po’ alla Sailor Moon, alla Doremi… …e invece ti ritrovi nel Guernica di Picasso.

Dove caspita sono?

Puella Magi Madoka Magica (魔法少女まどか☆マギカ Mahō shōjo Madoka Magika?), dove Puella Magi significa “Ragazza magica” in latino, è un anime del 2011 prodotto da Shaft e Aniplex di genere majokko. La serie è scritta dal Magica Quartet (pseudonimo di Akiyuki Shinbō, Gen Urobuchi, Ume Aoki e studio Shaft)[1] e diretta da Akiyuki Shinbō, con la sceneggiatura di Gen Urobuchi, il character design originale di Ume Aoki, l’adattamento di Takahiro Kishida e la colonna sonora di Yuki Kajiura.

Esistono creature extraterrestri dotate del potere di esaudire un desiderio espresso da una adolescente prescelta. In caso la giovane decida di accettare la proposta, il prezzo da pagare è diventare una maga, che dovrà combattere per il resto della vita le streghe, responsabili delle morti violente e dei suicidi che funestano il mondo fino a quando non esaurirà le forze o verrà sopraffatta dalla disperazione che comporta questo duro compito.

WIKIPEDIA

Parliamoci chiaro: siamo nel 2016 ed è ormai difficile vedere opere originali, prodotti diversi da altri capolavori che in passato hanno fatto la storia.
Di Anime, nel particolare, ne esistono una marea un po’ tutti uguali… questo perché lo richiede e lo ha sempre richiesto il mercato giapponese. Ne sfornano talmente tanti, che sono in molti a cadere nel classico luogo comune “I cartoni animati di una volta erano più belli, ora sono tutti uguali”.
A parte il fatto che anche prima la situazione era la stessa, con l’unica differenza che in Italia arrivavano solo quei 4 imposti dalle reti televisive… ora con internet ci arriva tutto. Soprattutto però non bisogna fare di tutta l’erba un fascio perché ogni anno, in mezzo tanta roba simile, c’è sempre un buon prodotto (anzi, più di uno) che si distingue, che cambia le regole del gioco e che propone una bella dose di originalità. È il caso, ad esempio (lista casuale fatta a mente in 30 secondi), di Sword Art Online, di Haruhi Suzumiya, di Gurren Lagann, di Kill la Kill, di Toradora, di AnoHana, di Steins;Gate, di Erased e anche di Puella Pagi Madoka Magica.

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Quando ho cominciato a vedere Puella Magi Madoka Magica, sapevo che non mi sarei ritrovata in un cartone animato tanto normale… Il fatto che un Anime classico stile maghette potesse piacere alle persone più disparate faceva già pensare a qualcosa di strano, ma certo non immaginavo che mi sarei trovata davanti a un’opera simile.

E attenzione! La magagna non viene svelata subito, anzi!
L’anime, per come è strutturato, t’inganna! L’episodio comincia felice, con un’opening carina, i colori pastello, i disegni pucciosi, tutto molto doremi/sailor moon… Poi arrivano i combattimenti contro le streghe e qualcosa comincia a cambiare… L’ending conclude il tutto in modo esemplare.

Bisogna sottolineare che in realtà le stranezze si possono adocchiare fin dall’inizio. Come dicevo, lo stile del disegno si presenta chiaro, con colori pastello, puccioso, ma già qui qualcosa non torna… Ci sono questi occhi e visi fatti di linee abbozzate, che sicuro non significano niente, magari è solo un richiamo al manga, ma che in qualche modo stonano, se confrontati al paesaggio… Ci stanno bene, ma sai che stonano.

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Fin qui tutto resta comunque nella norma, poi…
…Arrivano i combattimenti contro le streghe e ti ritrovi da tutt’altra parte.

Da qui in poi metterò il tutto sotto spoiler, per quanto non si tratti di spoiler… Se volete guardare l’opera senza saperne nulla, per lasciarvi completamente sorprendere, dovete fermarvi qui e limitarvi a sapere che quel che state guardando non è come sembra. Se volete qualche certezza in più, allora potete proseguire: non svelerò niente riguardo gli eventi e la trama.

SPOILER

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Ho appeso in casa il puzzle enorme del dipinto di Picasso “Guernica”. Non appena ho cominciato a vedere quest’anime, mi è venuto inevitabilmente in mente… Da qui il titolo che ho usato per l’articolo. Capirete perché, guardando le immagini.

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Pare un ammasso di pezzi di giornali e riviste accatastate, ma non è così… è roba ben scelta, ricca di particolari, che ti trasmette un senso d’inquietudine e angoscia. Ti ritrovi in un dipinto, in un collage di temi e situazioni, in un trip mostruoso, un’opera ipnotica.

Ogni strega ha il suo tema: le immagini si riferiscono alla puntata che stiamo guardando.

Ma la cosa più incredibile è che i due stili, il puccioso della realtà e questo psichedelico degli scontri, non stonano, ma si sposano perfettamente, creando opere d’arte che si susseguono una dopo l’altra! Allora, pure gli occhi e i visi di linee abbozzate trovano una giusta collocazione!

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La domanda però a questo punto sorge spontanea:
“Cosa caspita sto guardando?”

Non è soltanto lo stile a lasciarti perplessa, perché entra in gioco una trama che di Magia, amore e fantasia se ne sbatte alla grande!

La certezza che “tutto non è come sembra” te la lanciano alla fine del secondo episodio, quando la protagonista ci lascia una piccola anticipazione:

“Anche a me piacerebbe andare in aiuto del prossimo come fa lei… Pensavo fosse bello… Ecco cosa pensavo.

Sembra quasi: “Mi dicevano che sarei stata una bella maghetta e che avrei sparso per il mondo amore e bene… Dicevano…”

A pronunciare frasi inquietanti e terribili con una tranquillità disarmante è il personaggio che, ammetto, mi ha angosciato fin da subito… un certo Kyubei, che quando parla non muove la bocca. La maggior parte delle mascotte negli anime di maghette ha sempre avuto quel non so che d’inquietante, ma ‘sto coso è il peggiore! Il problema è che non è nemmeno cattivo.

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A dare il colpo di grazia a tutto è una superba colonna sonora, che aumenta l’ansia al punto giusto e caratterizza l’opera.

L’opening ti imbroglia sia per il tipo di canzone sia per le immagini, facendoti pensare di stare vedendo un classico anime di maghette, l’ending invece è oscuro, travolgente, con una sigla bellissima “Magia” Kalafina.

Ultimamente molti Anime non sono quello che sembrano, e menomale!

Vi consiglio di dargli un’occhiata 😉

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2 risposte a “Pensavi di vederti un Anime di “maghette” e ti ritrovi nel Guernica di Picasso

  1. Hai davvero descritto bene la sensazione di armonia e spaesamento che mi ha trasmesso questo anime… Kyubei però lo considero semplicemente un odiabile cosetto caruccio!
    Trovo che sia la cosa più inquietante e ben riuscita della serie, anche se personalmente vorrei farlo fuori
    Le musiche delle Kalafina sono sempre epiche, adoro il loro stile!

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