Commenti a caldo sul Referendum


So bene che è lungo, ma so anche che chi vota consapevolmente è un bravo lettore!

Stamattina mi sono svegliata e ho letto tanti post e commenti di persone arrabbiate con quelli che hanno votato con la pancia, senza informarsi minimamente sul referendum e sulla legge… Questo vale sia per chi ha votato sì sia per chi ha votato no.
Carissimi, lo scoprite adesso? La nazione è costituita da una parte di persone che sceglie di usare il cervello e da una parte che nemmeno ci prova. È sempre stato così e così sarà sempre. Non c’è insegnamento, cultura che tenga… Si vota con la pancia, per tifoserie, per egoismo, col senso del finché non tocca a me, ‘sti gran cazzi.

Quelli che hanno votato si/no in modo consapevole e si complimentano con quelli che hanno votato si/no per i motivi sbagliati, senza informarsi, e poi insultano il fronte opposto, sono sullo stesso livello. Signori, se volete una dittatura, basta dirlo.

Mi rivolgo soprattutto a quelli che si dichiarano di sinistra… Non potete essere di sinistra e poi incazzarvi perché ognuno col suo voto ha espresso la propria opinione, falsata o non giusta che sia. Queste sono le conseguenze della democrazia e delle tante lotte del passato per la conquista del diritto al voto e di uguaglianza. Siate coerenti.
Ed è inutile che tirate fuori il discorso del ‘si potrebbe fare una prova di idoneità al voto’! Mio nonno, da ignorante qual era e che una prova mai l’avrebbe passata, aveva molto più buon senso e amore per la collettività di tanti informati e acculturati messi insieme.

Anch’io anni fa pensavo che il popolo italiano, sotto sotto, fosse intelligente e che semplicemente non avesse avuto modo, fino a quel momento, di dar voce al proprio intelletto… Che dolce illusione! Ho discusso con tanti soprattutto sul tema della corruzione e dell’onestà, che oggi sta uccidendo, nel vero senso della parola, tante persone… Pensavo che un tema così importante, persone che muoiono ogni giorno per colpa del magna magna di politici e poteri forti, fosse la priorità per gli italiani… Ma figuriamoci! Finché non sono i loro cari a morire, la corruzione può essere un prezzo da pagare per un paese con un governo che, quanto meno, sembra in grado di andare avanti, che dia l’illusione che tutto sia ok, con la partita di calcio la domenica e cazzate varie… The show must go on! Per queste persone vale più l’idea che le cose funzionino, la scelta del meno peggio perché per il momento loro stanno bene e ‘sti gran cazzi se gli altri stanno male.
Alla fine ho dovuto alzare le mani, finché siamo in democrazia… Ma avrei voluto LETTERALMENTE alzare le mani.

Ed ora veniamo alle differenze di pensiero tra chi ha votato consapevolmente si e chi consapevolmente no:

chi ha votato sì sa bene che la riforma fa abbastanza schifo, ma è sempre meglio di niente, c’è comunque un risparmio e può essere un inizio, una speranza per qualcosa di meglio, sa anche che per leggi di iniziativa popolare occorreranno più firme, ma anche che le proposte dovranno essere discusse;
chi ha votato no riconosce il risparmio, ma lo trova insufficiente e sa che una riforma, per essere tale, deve essere completa e ben realizzata, sa che il risparmio sui tempi è solo uno specchietto per le allodole, dato che quando vogliono farsi le leggi che gli interessano non ci mettono manco 24 ore, non ci sta più ad accettare il meno peggio o il meglio di niente perché in passato si è sempre fatto così, e questo è il punto a cui siamo arrivati.

È interessante vedere che chi ha votato sì, convinto del cambiamento e quindi  visto come positivo, ottimista, da un certo punto di vista, si trasforma in quello pessimista perché sa già che non ci saranno riforme migliori e bisogna accettare quello che ci è capitato. Viceversa per il no, che sembra legato a un’idea di immobilità e che invece, da perfezionista, sognatore, cerca il meglio.

Ci sarebbero altri punti, ma ho riassunto, visto il già lungo post. Questi sono voti consapevoli, che non meritano insulti. Il resto dei votanti, quelli da stadio, è il prezzo della democrazia, e loro sono pure di più di noi… Quelli del sì se la prendessero con la pessima campagna di Renzi, che ha trasformato il referendum in un voto sul suo governo illegittimo, ed evitassero i ‘tenetevi Salvini, Berlusconi e grillo’, quando tenersi i Renzi è la stessa IDENTICA cosa, quando così facendo dimostrano di non essere cittadini consapevoli ma ennesimi tifosi.

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